venerdì 27 dicembre 2013

FRENCH 75

FRENCH 75
Un Cocktail sparkling ideale per le Feste di fine anno!


Ecco tutto l' occorrente  e il procedimento:
  • Bicchiere Flûte
  • Boston (Shaker)
  • 1 oz (3 cl) Gin
  • 1/2 oz (1,5 cl) Succo limone appena spremuto e filtrato
  •  Zucchero Liquido
  • Shakerare il gin,il succo di limone e alcune gocce di zucchero liquido
  • Versare con lo Strainer in Flûte
  • Colmare con Champagne (o spumante Brut)
  • Mescolare leggermente

mercoledì 20 marzo 2013

Stasera Karaoke,domani sera lancio del nano

Serate a tema, karaoke, gare a freccette...sono molte le attività con cui i gestori di locali cercano di ampliare e fidelizzare la propria clientela, ma qualcuno a New York ha decisamente passato il segno,cercando di proporre qualcosa di un po' troppo..stravagante..

Il gestore di un bar della Grande Mela e' finito in manette perché nel suo locale si stava svolgendo un torneo di "lancio del nano", ma non di quelli che si mettono in giardino.
I poliziotti hanno fatto irruzione nel bar mentre circa 200 persone stavano assistendo all'esibizione di tre nani cascatori, con tanto di casco e protezioni, che si facevano lanciare dagli avventori del locale. Chi lanciava più lontano vinceva un premio in denaro. La riprovevole pratica e' illegale nello stato di New York, ma non in altri Stati Usa. Il proprietario del locale e' stato arrestato, mentre i tre uomini che si facevano lanciare non verranno incriminati perche' si prestavano al "gioco" per sbarcare il lunario.
(da Trash.it)

domenica 3 marzo 2013

Luca cinalli @ city space bar

Luca Cinalli,uno dei più grandi mixologist contemporanei ci mostra la sua arte dietro al bancone dello spettacolare locale moscovita

lunedì 26 novembre 2012

il bar e l'euro crisi,finanza spicciola!

Helga è la proprietaria di un bar, di quelli dove si beve forte.
Rendendosi conto che quasi tutti i suoi clienti sono disoccupati e che quindi dovranno ridurre le consumazioni e frequentazioni, escogita un geniale piano di marketing, consentendo loro di bere subito e pagare in seguito.

Segna quindi le bevute su un libro che diventa il libro dei crediti (cioè dei debiti dei clienti).
La formula "bevi ora, paga dopo" è un successone: la voce si sparge, gli affari aumentano e il bar di Helga diventa il più importante della città. Lei ogni tanto rialza i prezzi delle bevande, ma nessuno protesta, visto che nessuno paga: è un rialzo virtuale. Così il volume delle vendite aumenta ancora.
La banca di Helga, rassicurata dal giro d'affari, le aumenta il fido. In fondo, dicono i risk manager, il fido è garantito da tutti i crediti che il bar vanta verso i clienti: il collaterale a garanzia.
Intanto l'Ufficio Investimenti & Alchimie Finanziarie della banca ha una pensata geniale. Prendono i crediti del bar di Helga e li usano come garanzia per emettere un'obbligazione nuova fiammante e collocarla sui mercati internazionali: gli Sbornia Bond.
I bond ottengono subito un rating di AA+ come quello della banca che li emette, e gli investitori non si accorgono che i titoli sono di fatto garantiti da debiti di ubriaconi disoccupati. Così, dato che rendono bene, tutti li comprano.
Conseguentemente il prezzo sale, quindi arrivano anche i gestori dei Fondi pensione a comprare, attirati dall'irresistibile combinazione di un bond con alto rating, che rende tanto e il cui prezzo sale sempre. E i portafogli, in giro per il mondo, si riempiono di Sbornia Bond.
Un giorno però, alla banca di Helga arriva un nuovo direttore che, visto che in giro c'è aria di crisi, tanto per non rischiare le riduce il fido e le chiede di rientrare per la parte in eccesso al nuovo limite.
A questo punto Helga, per trovare i soldi, comincia a chiedere ai clienti di pagare i loro debiti. Il che è ovviamente impossibile, dato che si sono bevuti tutti i risparmi.
Helga non è quindi in grado di ripagare il fido e la banca le taglia i fondi.
Il bar fallisce e tutti gli impiegati si trovano per strada.
Il prezzo degli Sbornia Bond crolla del 90%.
La banca che li ha emessi entra in crisi di liquidità e congela immediatamente l'attività: niente più prestiti alle aziende. L'attività economica locale si paralizza.
Intanto i fornitori di Helga, che in virtù del suo successo, le avevano dato gli alcolici con grandi dilazioni di pagamento, si ritrovano ora pieni di crediti inesigibili.
Purtroppo avevano anche investito negli Sbornia Bond, sui quali ora perdono il 90%.
Il fornitore di birra inizia prima a licenziare e poi fallisce.
Il fornitore di vino viene invece acquisito da un'azienda concorrente che chiude subito lo stabilimento locale, manda a casa gli impiegati e delocalizza a 6.000 chilometri di distanza.
Per fortuna la banca viene invece salvata da un mega prestito governativo senza richiesta di garanzie e a tasso zero.
Per reperire i fondi necessari il governo ha semplicemente tassato tutti quelli che non erano mai stati al bar di Helga perché astemi o troppo impegnati a lavorare.
BENE: ORA POTETE DILETTARVI AD APPLICARE LA DINAMICA DEGLI "SBORNIA BOND" ALLE CRONACHE DI QUESTI GIORNI, GIUSTO PER AVER CHIARO CHI È UBRIACO E CHI SOBRIO.

giovedì 13 settembre 2012

Dennis Zoppi,da Torino alla top 10 mondiale




Il mixologist italiano ha superato gli oltre 15.000 partecipanti al DIAGEO RESERVE WORLD CLASS.

A conclusione di una settimana nel corso della quale sono emersi i cocktail trend piú innovativi, dopo una maratona di eventi da red carpet e soprattutto una lunga serie di gare estremamente impegnative, in cui si sono sfidati i 50 più brillanti bartender del mondo, Dennis Zoppi, rappresentando l’Italia, si é classificato tra i primi 10 mixologist alla DIAGEO RESERVE WORLD CLASS, la competizione internazionale di Diageo Reserve, divisione luxury della multinazionale inglese, che comprende i distillati più nobili e raffinati, tra i quali il gin Tanqueray No. TEN, il rum Zacapa, le vodke Ketel One e Cîroc Quello di Dennis è stato un lungo percorso, che lo ha visto superare gli oltre 15.000 partecipanti da tutto il mondo e iniziato con la vittoria alla semifinale nazionale di Bologna, la successiva conquista a Londra alla finale Western Europe, grazie alla quale è stato nominato rappresentante per l’Italia, ed infine l’arrivo a Rio de Janeiro, insieme ad altri 50 mixologist provenienti da tutto il mondo.

Alla finale di Rio, il bartender torinese si é aggiudicato il primo premio nella categoria ‘Rio street market’ nella quale gli sfidanti hanno creato cocktail a base di frutta brasiliana fresca, comprata da loro stessi in brevissimo tempo direttamente al mercato della città. Il vincitore assoluto, il Diageo Reserve World Class Bartender of the Year 2012 è invece Tim Philips, dell’Hemmesphere bar di Sidney. Il riconoscimento più prestigioso ed ambito della mixology internazionale gli è stato conferito da una giuria composta dai massimi luminari e guru del settore, che Tim ha conquistato con il suo signature cocktail 'Hot Toddy Australia', preparato con Johnnie Walker Gold Label Reserve Scotch Whisky, miele, cannella e zenzero.

Per chi vuolr provare il piacere di un drink al top,trovate Denni Zoppi allo Smile Tree di Torino,piazza della Consolata in zona quadrilatero romano

martedì 19 giugno 2012

La grande Vodka italiana

Nasce Sernova Branca, la via italiana alla vodka

Cinque distillazioni e dieci filtraggi rendono inconfondibile il gusto pieno e morbido del nuovo distillato realizzato da F.lli Branca Distillerie con il contributo di Luca Gardini, Miglior Sommelier del Mondo 2010.
Nata 167 anni a Milano, la F.lli Branca Distillerie ha sempre mantenuto fede al proprio motto “Novare serbando” ovvero “Cambiare mantenendo le proprie radici”. E proprio dalle iniziali delle due parole latine è stato tratto il nome di un innovativo prodotto come Sernova, la via italiana alla vodka. Lo spirit è stato messo a punto dagli esperti mastri distillatori della F.lli Branca Distillerie che hanno messo a punto un originale processo produttivo che prevede 5 fasi di distillazione e 10 filtraggi successivi. Trasparente e luminosa, Sernova si caratterizza per pienezza e rotondità che le deriva dal grano tenero italiano impiegato, per un titolo alcolico finale di 40°. Il gusto dolce, pulito, equilibrato e morbido è stato messo a punto con il contributo di Luca Gardini, trentenne romagnolo eletto Miglior Sommelier del Mondo nel 2010. «Proprio in questo momento – afferma Niccolò Branca, presidente e amministratore delegato dell’azienda milanese – il fare italiano è sempre più la strada giusta su cui puntare e investire. Da sempre infatti la F.lli Branca Distillerie si distingue per passione, qualità, innovazione e ricerca dell’eccellenza. Con Sernova intendiamo farci ancor più promotori di un autentico gusto italiano del bere, in grado di parlare sia al gruppo degli intenditori per le caratteristiche organolettiche intrinseche del distillato sia al pubblico dei giovani per l’immagine glamour della confezione». La bottiglia di Sernova (da 70 e 100 cl) infatti si caratterizza per la forma tipica bordolese in vetro smerigliato, per la chiusura in ceralacca e per l’etichetta serigrafata che riporta un evidente rosone dorato realizzato con spighe di grano a sottolineare la materia prima impiegata.
fonte bargiornale

venerdì 11 maggio 2012

Drink olimpici


Cosa fa Federica Pellegrini quando non nuota? L'imprenditrice!
L'idea, nell'aria da tempo, si concretizza lo scorso anno, durante un vivace pranzo di famiglia,
quando prende corpo la decisione di tuffarsi nel settore tanto caro al padre,
stimato capo barman Aibes. Ed è così che uno stimolante family affair
si traduce nella srl a 4 soci che include la madre di Federica, Cinzia, e il fratello Alessandro,
fresco di diploma alla scuola alberghiera.
Il progetto principale riguarda l'apertura di un american bar e, per la location,
si punta sul centro di Spinea.
Qui si “gioca in casa”, la località è collegata alle principali arterie stradali e trova ulteriori appeal nel bacino d'utenza ampio,
tra le province di Venezia, Padova e Treviso, e nella possibile clientela composta da amici ed estimatori.
Il caso vuole che, mentre si costituisce la società, si renda disponibile una struttura dalle caratteristiche interessanti,
in uno dei più antichi edifici del centro: l'ex stalla dai soffitti alti che già aveva ospitato una paninoteca,
è dotata di parcheggio e spazio esterno, ideale per un plateatico estivo.
Dopo una rapida e fruttuosa trattativa, l'1 ottobre 2011 iniziano i lavori di restyling dei due ariosi piani che,
nel tempo record di 45 giorni, diventano il raffinato scenario dell'inaugurazione.
Bollicine, grappe e spirit rari
Tra i particolari spiccano la pietra ricamata a intarsio che caratterizza la parte frontale dei due banchi bar,
oltre a sedute, tavoli e divani che poggiano su tacchi stilizzati, elemento fil rouge del locale.
Si tratta di un chiaro riferimento alla passione di Federica per le scarpe eleganti, che ha portato alla scelta del logo e del nome del locale.
Il concept sceglie come modello di riferimento l'american bar degli hotel cosmopoliti e punta a un target medio alto
in cui la strategia di fidelizzazione si fonda su un elevato standard di qualità e professionalità.
Il punto di partenza è l'impeccabile esecuzione e presentazione di drink e cocktail che nella carta si limitano alle ricette internazionali più note (da 5 a 8 euro),
ma al banco aumentano a una settantina.
Tra questi sono compresi i mix creati da Roberto come il Tacco 11, a base di Bitter, vermouth, China Martini e soda,
servito con l'assortimento di dry snack in uno degli orari di massimo afflusso, che corrisponde al momento dell'aperitivo.
Tra le curiosità va citato l'Energy Stone-tini, esclusivo cocktail energetico e mistico firmato Tacco 11.
Alla base di tutto le particolari pietre rosse provenienti dall'Arizona, raccolte dagli indiani e posizionate sotto una piramide che aumenta la loro carica energetica.
La vetrina, aggiornata ogni 50 giorni insieme al listino, mostra whisky provenienti da tutto il mondo, come i giapponesi Suntory e Nikka,
e accosta all'assortimento di rum, gin e vodka una collezione di assenzio, declinato in 10 etichette di differenti gradi alcolici.

No all'omologazione
Il rispetto per la tradizione locale è assicurato dalle 35 etichette di grappe venete e friulane.
La ricerca si indirizza anche verso prodotti difficili da reperire, come il cognac Luigi XIII Rémy Martin (dal tappo senza il tipico giglio di Francia) prodotto prima del 1960,
 preziosa chicca riservata agli intenditori.
Si stappa il vino, soprattutto bollicine, proposto anche in mescita; a fare la parte del leone è lo Champagne e, quindi, si sta valutando la sinergia con una grande maison francese.
Nella scelta dei fornitori, largo spazio ai grandi marchi del beverage, prediligendo il rapporto diretto, reso possibile dalle conoscenze di Roberto e dalla sua esperienza in Aibes.
http://www.tacco11americanbar.com/www.tacco11americanbar.com/Home.html
articolo di Claudia Ferronato